Martedì 23, ore 13:00
Inaspettate quanto gradite, ieri sera le innocue saette di montagna hanno preso la via della città, facendo crollare il termometro ai dimenticati 20° in molte zone, sia pure per poche decine di minuti. Un break illusorio che però testimonia come ci troviamo pur sempre ai margini dell'ammasso bollente che sta, ahimè, mettendo in seria difficoltà i cugini francesi. Lì, non si contano più i record di over 40° sbriciolati in questi giorni. Riteniamoci fortunati.
Per quanto ci riguarda, con la fine del mese, il ruggito africano ci lascerà, dopo aver toccato l'apice poco prima.
Da martedì 23 a venerdì 26: con ben pochi batuffoli a zonzo in città, tranne stasera (talora gocciolanti), la colonnina non varca la soglia dei 36° per i più, dai 26° dell'alba. Sui pendii, soliti acquazzoni dopo pranzo. Dai 4.200 m. odierni, venerdì lo zero termico si porta a 4.700 m., indice che in quota qualcosa sta cambiando.
Per il fine settimana metterei in conto un paio di gradi in più. Venerdì inquadriamo la ritirata del gobbo.
Ciao!
Macy



